Vini Pugliesi

In questa sezione troverai la nostra selezione di vini pugliesi. La Puglia offre un panorama vitivinicolo variegato e fortemente identitario. Ogni giorno potrai comprare a prezzi scontati i nostri vini pugliesi per un’intensa esperienza territoriale.

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LA STORIA DEL VINO PUGLIESE

Terra di olio extra vergine da sempre e di grandi prelibatezze culinarie, la Puglia ha da sempre rappresentato un punto d’incontro tra l’oriente e l’occidente, grazie alla sua privilegiata posizione nel mediterraneo.

Dalla seconda metà dell’800, per più di un secolo, i vini pugliesi sono stati utilizzati per tagliare i vini più (troppo) snelli dell’alta Italia o europei, grazie al grande estratto, all’alcolicità e alla scarsezza di acidità

La rinascita enologica dei vini pugliesi si ha dagli anni ‘70 del ‘900, quando l’identità vitivinicola pugliese ha cominciato ad esprimersi nei suoi vini più famosi, come Primitivo, Negroamaro e Nero di Troia, nelle versioni sia rosse che negli splendidi rosati.

QUALI SONO I VITIGNI E I VINI PUGLIESI PIÙ FAMOSI?

La Puglia del vino ha una tradizione chiaramente rossista, composta prevalentemente da uve di Negroamaro, Sangiovese e Primitivo che corrispondono alla gran parte della produzione regionale. Tuttavia, negli ultimi decenni si sta assistendo ad un calo della produzione regionale e all’aumento varietale, soprattutto sul fronte dei vitigni pugliesi bianchi come il Bombino Bianco (conosciuto in Romagna come Pagadebit), la Verdeca, la Malvasia bianca ecc.

Ecco i vitigni pugliesi rossi più diffusi:

  • Negroamaro

  • Sangiovese

  • Primitivo

  • Montepulciano

  • Uva di Troia

  • Malvasia nera

  • Bombino nero

  • Aglianico

  • Susumaniello

  • Merlot

  • Cabernet sauvignon

  • Syrah

  • Pinot nero

  • Cabernet franc

  • Malbec

Ecco i vitigni pugliesi bianchi più diffusi:

  • Trebbiano toscano

  • Malvasia bianca (di vari cloni e biotipi locali)

  • Verdeca

  • Bombino bianco

  • Pampanuto

  • Bianco d’Alessano

  • Fiano

  • Greco

  • Minutolo

  • Falanghina

  • Chardonnay

  • Sauvignon

  • Pinot bianco

  • Viognier

I VINI DELLA PUGLIA E LE DENOMINAZIONI PIÙ FAMOSE

Possiamo dividere la Puglia del vino in quattro macro zone vitivinicole:

  1. La Capitanata

  2. La Murgia Centrale e la Valle d’Itria

  3. L’Arco Ionico-Tarantino

  4. Il Salento

1. Chiamata anticamente Daunia, la Capitanata comprende l’intera provincia di Foggia, dove troviamo le denominazioni di vino pugliese di San Severo, il Tavoliere delle Puglie, Cacc’e Mmitte di Lucera DOC. In queste aree abbiamo in particolare l’Uva di Troia, allevata nel Tavoliere e chiamata localmente Sumarello, dove oltre a rossi e ottimi rosati, è usata insieme a Sangiovese e vitigni bianchi come il Bombino, per il famoso Cacc’ e Mmitte di Lucera DOC.

Curiosità: l’origine di questo vino pugliese è legata all’uso sociale delle cantine, i palmenti, dove i contadini portavano l’uva per ottenere il mosto (“Mmitte”, per indicare l’azione di mettere nella pressa le uve) che poi levavano dopo la fermentazione (“Cacc’”, per indicare l’azione di “cacciare”, levare) per lasciare il posto ad altri produttori e risparmiare sull’affitto del palmento.

2. Scendendo troviamo la Murgia Centrale e prima di tutto le denominazioni di DOCG Riserva Castel del Monte Nero di Troia, Castel del Monte Rosso DOC e Castel del Monte Aglianico DOC. Vini perfetti con un agnello al forno con patate.

Sempre nella stessa zona troviamo l’ottimo Castel del Monte Bombino Nero Rosato DOCG, perfetto per un aperitivo disimpegnato e ottimo con la cucina di mare pugliese. Altra chicca della zona è il Moscato di Trani, con golosi sentori di albicocca disidratata, agrumi canditi, pesca, fiori di zagara ed erbe aromatiche. Delizioso se abbinato ai tipici dolci di pasta di mandorle.

Rimanendo nei vini pugliesi della Murgia, più a sud troviamo Gravina con i suoi terreni carsici e le località di Gioia del Colle, Locorotondo, Martina Franca dove il Primitivo si esprime con tutta la sua intensità ed eleganza, soprattutto se proveniente dalle vecchie viti ad alberello.

La Valle d’Itria e Gravina spicca anche per la produzione di vini pugliesi bianchi, con i più tradizionali Minutolo, Bianco d’Alessano, Malvasia bianca, ma anche con i più diffusi Trebbiano toscano, Falanghina e Chardonnay. Vini perfetti con la produzione casearia pugliese, burrate e mozzarelle in primis.

3. Tra Taranto e Martina Franca abbiamo una produzione sia di bianchi fermi da uve locali e internazionali, che spumanti con metodo Charmat/Martinotti oltre che un’ottima produzione di uve rosse. Tra queste, nell’area del golfo di Taranto abbiamo il più famoso vino pugliese: il Primitivo di Manduria, con l'omonima DOC, che mostra la sua tipica intensità gustativa e ricchezza di estratto. Nella versione DOCG, il Primitivo di Manduria Dolce Naturale queste caratteristiche di forza e struttura sono ulteriormente esaltate: un vino perfetto da solo o accompagnato da datteri o fichi secchi.

4. E finalmente si arriva in Salento, terra perfetta per la produzione di vini pugliesi a base Negroamaro sia rossi, con viti ad alberello e uve surmature, che in eccellenti versioni rosate. Le denominazioni più importanti sono Salice Salentino e Brindisi, entrambe DOC. A queste si accompagnano le IGP Salento e Puglia dove troviamo interessanti vini pugliesi rosati a base di Negroamaro, Malvasia nera di Brindisi e Susumaniello.

Altre interessanti denominazioni salentine sono l’Ostuni DOC e l’Ostuni Bianco DOC, con vini rispettivamente rossi e bianchi dalla beva semplice ma non banale e il Salice Salentino Aleatico Dolce DOC, un vino pugliese perfetto con una crostata di ciliegie e per più audaci, da provare con la ricotta forte: la tradizionale ricotta fermentata, piacevolmente piccante.

In ultimo, tra vini della puglia, non possiamo dimenticare le denominazioni più storiche del Basso Salento: Alezio, Galatina, Copertino e Matino, dove il Negroamaro è apprezzatissimo sia in versione rossa che nell’onnipresente rosato.